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  • Federica Suriano

SVARIONI SULLE PAROLE DI MADAME

“Marea” è il nuovo singolo della rapper italiana Madame, pubblicato il 4 giugno 2021 per l'etichetta Sugar Music e prodotto da Dardust e Bias.


“Suid van jou liggaam” significa “A sud del tuo corpo”: sin dalla prima frase, le voci in sottofondo richiamano le coscienze e invocano la sensazione di chiudersi in sé stessi, per poi contemporaneamente aprirsi al mondo. Il singolo è un invito a sciogliere le catene dell’inibizione per indurre il corpo in una giungla di suoni, un incrocio tra una danza sensuale e un abbraccio delle onde. “Samba, coi tuoi occhi samba/ Labbra nella carne, fiori nella sabbia” sembra quasi che la cantante abbia tracciato una linea poetica che parte da Clito, attraversa fragilmente Voce e si perde in Marea. Per quanto vengano citate le labbra, sembra essere molto più presente la dimensione spirituale del gesto, piuttosto che quella carnale (interpretazione confermata dalla successiva evocazione dell’immagine dei fiori nella sabbia). L’intensità del brano è concentrata in una sola frase, quando Madame chiede a Calipso di fare l’alta marea.

È subito immediato il riferimento alla divinità marina, il cui nome deriva dal verbo greco kalýptο (καλύπτω), «nascondere». Donna eterea e immortale, Calipso venne punita dagli dèi per essersi ribellata al padre e schierata dalla parte opposta nella Titanomachia. Fu costretta a restare sull'isola di Ogigia, luogo in cui le Moire la condannavano ad innamorarsi di uomini bellissimi ed eroici che prima o poi avrebbe dovuto lasciar andare, in quanto forestieri. Un giorno Calipso, innamorata, decise di intrappolare Odisseo che approdò sulla sua isola. L'Odissea racconta come ella lo trattenne per anni invano, cercando di offrirgli l'immortalità, che l'eroe insistentemente rifiutava. Odisseo bramava il desiderio di tornare ad Itaca, e non si lasciò sedurre. Probabilmente, molto spesso siamo tutti incantati da qualcosa di nuovo, intrattenuti dalla superficialità del mondo, tuttavia, come Odisseo dovremmo guardare nel profondo per capire realmente dove vorremmo essere e cavalcare la rabbia: “Sarò, sarò come non immaginavi/ Sarò rose e spine sui fianchi”. Domare noi stessi per scatenare l’alta marea, anche se essere “ghiaccio e vino”, causa scosse all’esterno e all’interno, come ricordano i suoni della canzone. Nei versi dello special viene fatto riferimento ad un paradosso, secondo cui per eternizzare un sentimento occorre cristallizzarlo in un sogno, altrimenti il semplice ottenimento di quell’amore farebbe svanire il tutto: “Resta nei miei sogni, amore, non uscire mai/Resta fantasia e non darmi modo di averti”.


Chi si sente Marea e non banalmente il mare dentro, dovrebbe ascoltare e ascoltarsi in questo brano.


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