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  • Enrico di Noia

Steve McQueen: il videoclip in anteprima

Le Urla nascono nell’inverno del 2019 e pubblicano il loro primo singolo a luglio di quest’anno , “Ultimo giro” , con la produzione curata al dettaglio di Luca Giura , in arte Molla, superando i 50.000 ascolti su Spotify.

Oggi sono qui su OltreSuono per parlarci della loro nuova uscita per Maionese Project (Matilde Dischi) ”Steve McQueen” e per presentarvi in anteprima il videoclip del singolo!



Ciao ragazzi e benvenuti, grazie per essere qui!


Le Urla: Ciao ragazzi, grazie a voi di OltreSuono!


Vorrei cominciare parlando subito della “rinascita”, che sarà nota ai molti, che sembra essere avvenuta con questo nuovo progetto: cosa ha portato i Brauns , gruppo nel quale avete militato per diversi anni, a divenire i Le Urla ?


Nel 2019 abbiamo iniziato con lo scrivere nuovo materiale, discostandoci dal nostro “vecchio” progetto. I “Brauns” hanno avuto vita lunga (quasi sei anni), un progetto che ci ha regalato numerose soddisfazioni, ma avevamo bisogno di nuove sonorità, le stesse che ci hanno portato qui, oggi, alla nascita de Le Urla. Purtroppo non tutti riuscivano a conciliare questa idea, oltre al fatto che gli altri componenti avevano una visone della musica completamente opposta alla nostra, così abbiamo deciso di proseguire mettendo su un nuovo progetto.


Avete già rilasciato un’intervista nella quale spiegate come la vostra musica miri a condividere un sentimento, un’emozione diversa che volta per volta si racconta nei vari brani: come nasce quindi una canzone dei Le Urla?


Il lavoro Inizia dapprima in sala. Un testo di Francesco (voce) prende vita su una base costruita da Antonio (polistrumentista) con il supporto successivo di Nunzio (chitarre) e Riccardo (batteria). Successivamente il lavoro viene visionato dal nostro produttore artistico Molla, aggiungendo suoni e arrangiando alcune parti del brano per renderlo più ricco. Siamo riusciti nell’arco di un anno a “completare” sei brani e stiamo lavorando su altri che verranno pubblicati in un Ep o in un album.


“Ultimo giro” racconta di chi decide, o deve, lasciare la propria terra natia: un senso di appartenenza che si fa vivere a pieno, appunto, per l’ultima volta, per l’ultimo giro. Voi stessi avete dimostrato una forte voglia di valorizzazione la vostra città con un progetto mirato alla riaccensione del fervore musicale forse assopito: IndiePendere. Volete parlarcene?


“Ultimo giro” è il nostro primo brano prodotto con Molla e distribuito da “Maionese Project” (Matilde dischi) di Davide Maggioni. Il brano, appunto, parla di coloro che migrano in cerca di nuove opportunità e lo si fa raccontando il punto di vista non di chi parte, ma di chi saluta il proprio caro: un amico, un parente, un padre. Il brano ha avuto un riscontro positivo non solo dalla nostra fan base, ma anche sul piano degli streaming, venendo inserito, ad esempio nella playlist Discover Weekly di Spotify. Da poco, invece, abbiamo deciso di creare un progetto a parte con il nome di Indiependere, un format live che da la possibilità agli artisti di esibirsi promuovere la propria musica, riscuotendo un ottimo successo con la prima programmazione. Infatti a darci una mano ci sono stati anche gli amici di “Ciò ama fè”, una pagina culturale che si occupa di informazione sul territorio andriese e città limitrofi.

Il 25 novembre è uscito il vostro secondo singolo “Steve McQueen” : un brano molto pop, con chitarre che incontrano un’elettronica molto accentuata, per un risultato da cantare in doccia o “su di una Panda col vento in faccia” : come nasce questo brano, cosa vuole raccontarci?

Il brano nasce da un momento nostalgico, dove due amanti, in un momento di crisi, ricordano, in maniera distante, i momenti più significativi della loro storia. La canzone presenta sonorità molto vicine agli anni ’80, ma rimanendo su arrangiamenti contemporanei. I due protagonisti vengono rappresentati in maniera allegorica da Steve McQueen e Amanda Lear, due icone diverse, una degli anni ’70 e una degli anni ‘80 importanti nel mondo dello spettacolo.

Mi affretto a salutare i Le Urla, a ringraziarli per questa breve intervista, e vi lascio sulle loro parole all’anteprima del video!

Noi vi ringraziamo e vi invitiamo a guardare, ma soprattutto cantare a squarciagola la nostra canzone! Ciao Oltre l’urlo!

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