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  • Enrico di Noia

POPA: FRA MODA E MUSICA

Cucire brani d’alta moda con tessuti anni ’60.


Maria Popadnicenko, in musica Popa, ha trasferito l’eleganza dei capi d’alta moda nel suo primo brano ‘’Mare di Milano’’: un feeling romantico e anni ’60 dato dall’arrangiamento del maestro Carlos Valderrama (Fitness Forever) oltre che dalla voce sospesa, leggera, dell’artista lituana. Oggi l’artista torna con “Psicomagia”, un brano tanto disco quanto ironico, fra riti mondani e amori fallaci.

OltreSuono: Ciò che sappiamo è che sei una fashion-designer, una professoressa al Polimoda di Firenze ma anche un’artista dai suoni diversi, di un passato che ora diventa nuovo: com’è iniziato questo nuovo processo creativo in musica?


Popa: La musica é sempre stato qualcosa che mi affascinava e interessava, qualche anno fa mi sono venute delle idee musicali e ho chiesto a Carlos Valderrama di provare realizzare insieme un progetto con le mie canzoni. Alla fine per me la cosa importante é essere creativa, mi piace l’idea di non essere limitata e potermi esprimere in piú discipline. Amo fare entrambe le cose, e spesso mentre disegno degli abiti ho in testa anche delle melodie. Penso che la musica e la moda siano strettamente connesse!


Questi due mondi, della moda e della musica, sono collegati in qualche modo nell’universo Popa? E se il tuo nuovo singolo fosse un capo d’abbigliamento, quale sarebbe?


La mia musica é molto collegata all’iconografia dell’Italia degli anni 60,70 e 80, cerco che la mia musica esprima non solo come sonoritá ma anche a livello visivo la mia estetica . Immagino una musica che sia come dei kaftani stampati di Emilio Pucci con stampe psichedeliche ,un look stampato dalla testa ai piedi molto anni 60.


In ‘’Mare di Milano’’ tutto è sognante e il video diretto da Gio Arlotta lo rappresenta a pieno: le immagini si sovrappongono, i colori si distorcono, i volti si specchiano e si evade dalla stanza nella quale in realtà si rimane per tutta la durata del brano. In una zona rossa stringente si scappa in un più che mai dolce idroscalo, o almeno così ci sembra: cosa racconta ci racconta davvero?


Per il video mi sono immersa in una specie di mondo surreale in cui mi trasporto idealmente all’Idroscalo pur rimanendo intrappolata tra le mura della mia stanza, in un mix tra ricordi, sogno e realtà, che è un po’ credo la dimensione in cui vivevamo tutti durante quei mesi.


Milano che di solito è un immagine fredda, fugace, futuristica, diventa con questo brano romantica, slow e anni ’60. Che legame hai con questa città, considerato anche che a guardarla sono occhi che han visto una cultura del tutto diversa, quella lituana.


Per me e’ ancora tutto nuovo, sto scoprendo Milano e la cultura Italiana piano piano e mi affascina tantissimo, perché è davvero diversa da quella Lituana .Da quando ero piccola il mio sogno era vivere qui da voi, trovo la vostra cultura molto, molto ricca, e mi diverto molto a scoprirla, ogni giorno c’è qualcosa che mi sorprende e mi incuriosisce. Mi piace sognare e immaginare come sarebbe stato vivere in italia negli anni 60,70 ,80 immaginare Milano durante gli anni del Boom economico e poi durante la stagione della “Milano da bere”. Mi piace molto fare ricerca per capire sempre meglio il DNA del vostro paese ,e mi intriga riportare il mio sguardo diverso, da straniera che vive in Italia, dentro a delle canzoni.


Questo nuovo brano accelera i bpm, fa muovere la testa a tempo e ci trascina ancora una volta indietro nel tempo, seppur in un sound più disco e movimentato. Vuoi raccontarcelo?



“Psicomagia” vuole essere un racconto pop, che in chiave un pó ironica immortala il crescente trend di riti scaramantici e di cleansing che hanno ormai invaso le nostre case e i nostri social. Il video, che esce domani, racconta disavventure amorose con cui tutti possiamo immedesimarsi.

La prima strofa: “Leggere carte degli astri, per evitare dei disastri”, e le sonorità reminiscenti della disco music, con percussioni e orchestrazioni di archi e fiati evocano la dolcezza del “lasciarsi andare a misticismi” mentre si cucina pasta in kimono di seta anni ’70. Simboli ed evocazioni creano un immaginario che porta l’ascoltatore a chiedersi se si trova in Sud America o nel Temakinho di Porta Romana in Milano. Psicomagia è il fil rouge narrativo che collega leggerezza degli anni del boom anni 60-70 e crisi esistenziali post pandemiche, cocktail di gamberi e costellazioni familiari. La canzone è fatta esattamente di queste fatalità e coincidenze come quelle che, sotto una luna in acquario, hanno fatto in modo che io e Carlos ci incontrassimo su un treno in direzione Positano. Il video é stato diretto dalla regista Ghila Valabrega che ha voluto mettere in scena un fashion film che raccontasse una Milano mistica: il Planetario, la Chiesa del Carmine (Chiesa dei miracoli), i segni zodiacali in Piazza Affari. Un racconto moderno e spensierato per ricordarci che la vita e il nostro destino sono nelle nostre mani.


Il nuovo singolo, e ricordiamo il video in uscita domani, ci suggerisce che in un futuro, forse non troppo lontano, uscirà un album? Cosa dobbiamo aspettarci da Popa?


A breve (a Giugno) uscirá il mio terzo singolo che si chiama “Bon Vivant” e a Settembre un quarto. Sto lavorando di continuo su nuove canzoni ,mi sento molto ispirata in questo periodo! Il mio più grande desiderio sarebbe quello di avere un giorno un disco intero di canzoni di Popa, spero possa realizzarsi presto!

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