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  • Enrico di Noia

Erbe Officinali e un nuovo singolo "giovane"

Erbe Officinali, cinque ragazzi che si sono affacciati al panorama indie pop italiano nel 2018 con ‘’Sospesi’’, un album che ha subito raccolto un discreto successo, dovuto anche al sound innovativo e sperimentale unito ad un nostalgico cantautorato. Lo scorso 27 gennaio, dopo l’ascoltatissima ‘’Parentesi’’, hanno pubblicato per Matilde Dischi il loro nuovo singolo ‘’Giovani’’: un brano malinconico che si immerge che unisce suoni elettronici a melodiche leggere e malinconiche.

Do quindi il benvenuto ai ragazzi su OltreSuono e partendo subito dal principio: come nasce questo gruppo?

Erbe Officinali: Il progetto musicale “Erbe Officinali” nasce dall’intuizione mia e di Daniel che una volta, mezzi ubriachi ad una festa di laurea di un nostro amico in comune, abbiamo cominciato a parlare di musica e abbiamo scoperto la passione di entrambi nello scrivere canzoni, così quasi per gioco nelle nostre camerette. Il giorno dopo eravamo già a scrivere insieme e dopo qualche mese era pronto il nostro primo disco.

I vostri brani sono contraddistinti da ricercatezza nei suoni e nei testi: come nasce un brano dei Erbe Officinali, come si compone?

R: Un nostro brano nasce quasi sempre da un’idea, da un’immagine o da un’emozione che vogliamo raccontare e sentiamo di dover fermare su un foglio di carta. È un’urgenza espressiva la nostra, scriviamo perché ne abbiamo bisogno prima di ogni altra cosa. Dopo la prima fase di scrittura di cui ci occupiamo io e Daniel si passa all’arrangiamento insieme a gli altri ragazzi, specialmente insieme a Tiziano il nostro tastierista. Solo alla fine di questo processo siamo pronti ad entrare in studio e registrare.

Circa una settimana fa abbiamo potuto ascoltare il vostro nuovo brano ‘’Giovani’’, una parola che già da sola, come una ‘’parantesi’’ volendoci rifare ad un altro vostro pezzo, racchiude un’enorme scala di emozioni. Come nasce questo pezzo, cosa vuole raccontarci?

Giovani è un brano nato durante il primo lockdown, parla di un amore chiuso in gabbia, di quegli amori un po’ tossici di cui però non si può fare a meno. È un brano forte, muscoloso negli arrangiamenti, ma anche molto sentimentale.

Erbe officinali per calmare l’ipocondria e un album già apprezzato da molti: se doveste scegliere un brano, fra i vostri già pubblicati, per raccontarvi e dare un’immagine, quale sarebbe?

Forse il brano che più ci rappresenta tra quelli già pubblicati è Parentesi, proprio quello venuto subito prima di Giovani, è un brano che proprio come il nostro ultimo singolo racchiude al 100% chi siamo, dove stiamo andando e cosa speriamo di trasmettere lungo questo percorso.

Concludo ringraziando gli Erbe Officinali per essere passati da noi e li saluto con la solita domanda: quando vi ascolteremo di nuovo? Cosa vedete nel vostro futuro?

Speriamo innanzitutto di tornare alla normalità un po’ tutti, ricominciare a vivere, a poterci vedere e abbracciare senza alcuna paura. E cosa fondamentale: poter avere l’opportunità di fare tanti concerti e tanto casino sui palchi in giro per l’Italia. Ciao e grazie a voi!

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