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  • Enrico di Noia

DA DE GREGORI A SALMO: IL RETROSCENA DI UN EVENTO LIVE CON PAKY FANELLI (Fanfara Entertainment)

La Fanfara Entertainment è l’organizzazione di concerti con ospiti come De Gregori, Francesca Michielin, Willie Peyote ma anche la produzione di film come ‘’Il bene mio’’ con Sergio Rubini, in collaborazione con Rai Cinema e presentato alla 75esima edizione della Mostra Internazionale d’arte cinematografica La Biennale di Venezia; è anche la produzione del Bitalk , un festival con ospiti appartenenti ad ogni arte nel quale si riflette e ripercorre un determinato periodo storico, o ancora di spot virali come il celebre ‘’Pensaci’’ del PD (quello con Renzi in bici per capirci al volo).

Un punto di incontro fra cinema, concerti e televisione: Paky Fanelli, fondatore della Fanfara entertainment, è ospite oggi su OltreSuono per una chiacchierata sul mondo dello spettacolo, sull’impatto di una pandemia che ha immobilizzato il settore e sui dietro le quinte del Luce Music Festival che ospita i più grandi artisti dei nostri giorni.

OltreSuono: Ciao Paky e benvenuto! Siamo riusciti almeno in parte a descrivere l’universo Fanfara?


Paky Fanelli: Ciao a tutti e grazie per l’invito. Si, avete descritto fedelmente il nostro mondo che spazia dalla produzione di concerti alla organizzazione di eventi culturali e alla produzione esecutiva anche per conto di terzi di spot televisivi, film, documentari etc.


Come sei entrato in questo mondo e come sei arrivato a questi traguardi? Esiste una regola per il successo?


Sono entrato in questo mondo sin da ragazzino grazie alla passione smodata per la musica che ho ereditato da mio padre prima e da mio fratello in seguito. Poi ai tempi del liceo ho cominciato a fare il dj e ad organizzare le prime serate…a 21 anni ho aperto la mia prima partita iva…ed eccoci qui. Questo è un lavoro molto particolare che richiede un approccio di tipo passionale, non ha orari, non ha certezze economiche e sopratutto non ha un percorso formativo istituzionale. Tutto quello che si fa lo si è appreso sul campo con l’esperienza di tanti anni. Non credo ci sia una regola se non quella di desiderare fortemente ogni giorno questo lavoro.


Il Luce Music Festival è stato negli ultimi tre anni uno dei protagonisti della musica dal vivo: oltre agli ospiti già citati molti altri come Salmo o Carl Brave hanno preso parte alla manifestazione. Come scegliete un’artista e qual è il processo lavorativo dietro l’evento che arriva fino al momento del live?


Luce Music Festival è figlio di un innovativo bando della Regione Puglia vinto nel 2017, che ci ha permesso per la prima volta nella storia di questa regione di essere supportati su una programmazione triennale. (cosa impensabile fino a qualche anno fa!). Gli artisti scelti sono sempre frutto di una analisi del mercato del momento, della attinenza alla direzione artistica del progetto e del potenziale in termini di audience engagement. Si sceglie la location adatta ad ospitare il determinato artista in base alla capienza, allo storico del territorio, al pubblico di riferimento e poi si comincia con la fase di promozione dell’evento ed infine con la produzione dello stesso: vendita ticket, allestimento tecnico dell’area, burocrazia e permessi fino ad arrivare al giorno dello show.


Un processo che necessita di molti ruoli e quindi lavoratori.


Noi abbiamo un assetto abbastanza elastico in quanto abbiamo una varietà di tipologie di produzioni molto elevata. Siamo quindi stabilmente in 4/5 unità ed arriviamo ad avere anche più di 40 persone assunte durante gli eventi/film/festival.


Qual è stato l’impatto di oltre un anno di stop su di loro e sulla società in generale, visto anche il calo nel mercato cinematografico e televisivo?


Il settore del live come facilmente intuibile è fermo completamente da quasi un anno con ripercussioni catastrofiche su fatturato e bilanci. Noi siamo però fortunati in quanto con la divisione di produzione spot tv non ci siamo mai fermati e continuiamo a lavorare anche adesso.


Se per i concerti dal vivo e per i cinema è stato un pessimo periodo, di certo i servizi di streaming e gli eventi digitali hanno visto una crescita senza precedenti: potrebbe essere che questo distacco delle persone dai locali pieni e dalle poltrone da sala diventi abitudine, trasferendo così gran parte del mondo dello spettacolo sul divano di casa nel futuro?


I contenuti in streaming di tipo cinematografico ahimè soppianteranno la sala inevitabilmente, ma è un processo iniziato molto prima della pandemia e credo sia ormai irreversibile. Per quanto riguarda il discorso della musica dal vivo la situazione cambia decisamente: un concerto dal vivo è fatto di esperienza oltre che di contenuto e quindi ascoltare musica davanti al televisore non sostituirà mai il piacere di condividere emozioni con migliaia di persone che cantano, ballano, sudano insieme a te!


La Puglia è lo sfondo di ogni evento e di alcune delle vostre produzioni: c’è un legame fra il territorio e il mondo Fanfara? Si è mai rivelato uno svantaggio, nel corso del tempo, fare impresa al sud, fare impresa in Puglia?


La vera impresa è Restare e fare quello per cui ci brillano gli occhi qui dove siamo nati e cresciuti. La musica, il cinema, la cultura hanno un ruolo sociale fondamentale e credo che siano tra le poche opportunità di questo territorio. Ad andare via siamo buoni tutti! (cit)


Fra tutti gli eventi e produzioni c’è un’artista o un aneddoto al quale sei particolarmente legato, che ricordi con affetto?


Questo è un mondo bizzarro con protagonisti altrettanto esuberanti e quindi ci sarebbe tanto da raccontare...il primo episodio che mi viene in mente è legato ad un Sanremo di qualche anno fa: lavoravamo all’epoca con Patty Pravo la quale a pochissimi minuti dal debutto sul palco dell’Ariston, nel backstage, richiede una spremuta di mandarini ! Panico totale. Proviamo al catering ma nulla, al bar di fronte, zero. Alla fine l’abbiamo recuperata, ma ormai aveva già terminato la sua esibizione. Non l’ha mai bevuta...


Parlando del futuro il 10 luglio il Luce Music Festival ospiterà i Cigarettes After Sex, la musica non si ferma e noi sicuramente ci saremo; cos’altro verrà annunciato, possiamo fare degli spoiler?


In questo periodo di incertezza totale e continui cambi in materia di mobilità, licenze, norme etc. purtroppo non riesco davvero a darvi nessun tipo di informazione certa. Stiamo programmando diverse cose interessanti ma al momento è tutto in sospeso. Vi aggiornerò personalmente sugli sviluppi, sperando siano positivi!


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