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  • Enrico di Noia

MIVÀ e il nuovo singolo "Mani"

MIVA’, all’anagrafe Marco Vilella, ha esordito solo a giugno con il suo primo singolo “Colpa mia” finendo fin da subito in TOP 10 in “virale 50 Italia” per qualche settimana. Oggi esce il suo terzo singolo “Mani” per Matilde Dischi, noi l’abbiamo ascoltato in anteprima e lui è qui per concederci una breve intervista!

Ciao Marco e benvenuto su OltreSuono!


Mivà: Ciao! Grazie mille a voi.


Partiamo con una domanda forse scontata ma che spesso nasconde risposte interessanti: da dove arriva questo nome d’arte, MIVÀ?


MIVÀ nasce principalmente dall’anagramma delle iniziali del mio nome e cognome. Il motivo per cui il nome abbia l’accento e si avvicini a “mi va” magari lo spiegherò in uno dei miei prossimi brani.


Prima di essere un progetto solista hai avuto una lunga esperienza di gruppo con “La stazione”, band nata nel 2016: come hai vissuto questo passaggio e cosa ti ha lasciato l’esperienza conclusa ?


Gli hanno con La Stazione sono stati formativi e molto divertenti. Ho avuto la fortuna di condividere questa esperienza con due amici d’infanzia, quindi è stato bello poter crescere musicalmente insieme a loro. Tutto ciò che è questo progeVo è nato e migliorato sopratuVo grazie a loro, perché venendo da esperienze ed ascolti musicali diversi ci siamo influenzati a vicenda.


I tuoi brani hanno tutti una prospettiva molto personale: in particolare “Volevo fare il cantante” ci racconta la tua situazione sospesa fra il cantante, il sogno nel cassetto (che si sta ormai aprendo), e studente. Cosa consiglieresti a chi come te vive in balia di responsabilità e passione? Tu ne sei venuto a capo?


Affermarsi nella musica, salvo eccezioni particolari, è un percorso lungo che richiede impegno. Almomento mi risulta fattibile gestire il percorso musicale e quello universitario, ma quando uno dei due diventerà troppo ingombrate rispeVo all’altro sarà il momento di fare una scelta!


“Mani” è il tuo nuovo singolo: un brano molto pop con un velo di malinconia del quale difficilmente ci si stanca anche al decimo ascolto. Come nasce questo brano, cosa vuole raccontarci?


Questo brano, come altri che ho scritto, nasce semplicemente da una frase detta in una determinata situazione. Nei miei brani parlo delle mie esperienze, cercando di romanzare e di enfatizzarne alcuni aspetti. Racconta di un’esperienza “molto più grande di noi”, dove il sentimento ha decisamente superato la fattibilità dello stare insieme.


Come nasce invece una canzone di MIVA’? Hai qualche influenza in particolare che ti ha avvicinato a questo mondo?


In realtà ho sempre ascoltato di tutto, senza realizzare in maniera conscia che ciò che ascolto possa direttamente influenzarmi. Vengo da un periodo in cui, dando importanza principalmente alla scrittura, ho ascoltato molta musica italiana, concentrandomi in parMcolare sul cantautorato e sul rap Italiano.


Concludo ringraziando MIVA’ per aver chiacchierato con noi e ti saluto chiedendoti cosa ci aspetta dopo questo singolo, quando ti ascolteremo ancora?

A) Un nuovo singolo

B) Un disco

C) Il ritiro


Una di queste è vera!

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